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San Valentino a Capodimonte tra musica, poesie e visite gratuite

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Musica e poesia per San Valentino al Museo e Real Bosco di Capodimonte. Uno spettacolo a cura di MusiCapodimonte, in scena giovedì 14 febbraio alle ore 17.30 nel Salone delle Feste mentre domenica 17 febbraio visite guidate con “ciceroni illustri” e Capodimonte tra le mani: un itinerario di tipo tattilo-narrativo alla scoperta degli Appartamenti Reali e della Galleria delle Arti a Napoli e infine la camminata sportiva di Walkzone nel Real Bosco di Capodimonte. Giovedì 14 febbraio, ore 17.30 – Salone delle feste (I piano) – Note d’amore: musica e poesia intorno all’amore, con Antonella Quaranta, Rodolfo Fornario, al pianoforte il Maestro Rosario Ruggiero. Uno spettacolo a cura dell’Associazione MusiCapodimonte, incluso nel biglietto del Museo (12 euro). Programma spettacolo: Pablo Neruda, Sonetto XVII; Jacques Prévert, Tre fiammiferi accesi; Eugenio Montale, Ho sceso un milione di scale; Julio Cortàzar, Il futuro; Alda Merini, Ho bisogno di sentimenti; Nazim Hikmet, Amo in te; Gaio Valerio Catullo, Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo; Charles Baudelaire, Inno alla bellezza”; Charles Bukowski, Quando Dio creo’ l’amore; Berltold Brecht, Ricordo di Marie A.; Salvatore Di Giacomo, Marzo; Eduardo de Filippo, Si t’o sapesse dicere. Brani musicali: Scarlatti Sonata in Re minore K9; F.J. Haydn Adagio dalla Sonata in Do Hob XVI/1; F.J. Haydn Adagio dalla Sonata in Do Hob XVI/35; Van Beethoven Adagio dalla Sonata in Fa minore op. 2n. 1; Van Beethoven Adagio della Sonata in Re minore op. 31n. 2; Van Beethoven Per Elisa. Nel weekend le sale del museo saranno animate dalle performance della Compagnia Arcoscenico con Rodolfo Fornario e Antonella Quaranta per l’associazione MusiCapodimonte. E domenica 17 febbraio, un “amico speciale” il Maestro Rosario Ruggiero accogliera’ i visitatori nel Salone delle Feste, dalle ore 10.30 fino alle 12.00, svelando forme e significati di brani musicali classici e moderni. Domenica, 17 febbraio, ore 11.00 – 13.00. Doppio appuntamento per “Innamòrati di Napoli con gli Innamoràti di Napoli”. Capodimonte tra le mani: itinerari tattili al Museo e Real Bosco di Capodimonte e visita nel Real Bosco con Benedetta de Falco e Carmine Guarino. Domenica 17 febbraio alle ore 11.00 la quarta edizione dell’iniziativa organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, Giovanna Garraffa e Maria Rosaria Sansone del Museo e Real Bosco di Capodimonte propongono un itinerario di tipo tattilo-narrativo alla scoperta degli Appartamenti Reali e della Galleria delle Arti a Napoli: Capodimonte tra le mani nell’ambito della rete Napoli tra le mani, realizzata in collaborazione con il Servizio di Ateneo per Attività di Studenti con Disabilità (SAAD) dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. I percorsi tattili del Museo e Real Bosco di Capodimonte si inseriscono nelle attività di promozione dell’accessibilità alla cultura e al patrimonio storico artistico del territorio che la rete Napoli tra le mani promuove fin dalla sua costituzione, mirando così a migliorare la fruizione e la conoscenza dei luoghi d’arte della rete. Il percorso si snoda tra il primo e il secondo piano del museo, dove si esploreranno tattilmente alcune opere selezionate, sarà narrata la Flagellazione di Cristo del Caravaggio, si sperimenterà lo spazio fisico e acustico del Salone delle Feste, dove per l’occasione il maestro Rosario Ruggiero eseguirà dei brani al pianoforte. Per prenotazioni inviare una e-mail a napolitralemani@gmail.it o telefonare allo 081 2522371.
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Castellabate Film Festival: tra didattica e creatività. L’I.C. di Castellabate a scuola di cinema

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Il cinema realizzato dai bambini per lanciare un messaggio universale. È questa la mission del “Castellabate Film Festival” un progetto, ideato e promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Castellabate, grazie al quale la cinematografia e l’audiovisivo entrano a far parte della didattica scolastica. La manifestazione che coinvolge gli alunni dell’Istituto Comprensivo Castellabate, prevede la realizzazione di brevi video, spot e cortometraggi su temi di interesse sociale. Gli alunni impegnati nel progetto, saranno diretti dal regista Gianni Petrizzo, in collaborazione con la dirigente scolastica Gina Amoriello e i docenti dell’Istituto. Gli alunni nella prima fase dei laboratori dovranno cimentarsi con la scrittura della sceneggiatura e successivamente diventare interpreti delle loro storie. I film verranno girati su tutto il territorio di Castellabate che tornerà ad essere set cinematografico per l’occasione. I cortometraggi realizzati, sedici in tutto, saranno successivamente proiettati e presentati in concorso. Una giuria di esperti decreterà i vincitori, premiati nel corso dell’evento di chiusura del Festival, previsto per il prossimo 26 maggio in piazza Lucia a Santa Maria. L’assessore alla pubblica istruzione, Elisabetta Martuscelli, commenta così il progetto: “Si immagina una storia, si decidono le riprese, si gira, si monta e i protagonisti del Castellabate Film Festival saranno direttamente gli alunni che durante i laboratori impareranno a comunicare per immagini e a raccontare storie ispirate a tematiche importanti per la loro crescita quali l’amicizia, l’ambiente, il territorio, l’inclusione sociale”.
Cronache della Campania@2018

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Francisco Umbral, dagli esordi alla transizione. Martedì 26 febbraio all’Istituto Cervantes di Napoli

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Napoli celebra la figura di Francisco Umbral (1932-2007), scrittore e controverso maestro del giornalismo ispanico. Martedì 26 febbraio alle ore 17.30, all’Auditorium dell’Instituto Cervantes di Napoli (via Nazario Sauro, 23 – ingresso gratuito), si terrà un incontro/tavola rotonda dal titolo, “Francisco Umbral. Dagli esordi alla transizione”. Un’occasione per approfondire anche in Italia uno degli autori più complessi e rappresentativi della letteratura spagnola del secondo Novecento, capace di esplorare come pochi la memoria collettiva e personale del periodo del franchismo e della transizione.
La tavola rotonda prende spunto dalla pubblicazione del docente di letteratura spagnola e traduzione dell’Università L’Orientale di Napoli Marco Ottaiano, dal titolo “El tiempo parado”. Palinsesti del romanzo in Francisco Umbral (1965-1975), Edizioni ETS, che intende restituire all’autore madrileno, un posto di rilievo all’interno del canone della narrativa spagnola del Novecento. Partendo dalla pubblicazione di Ottaiano, il giornalista, scrittore e vicedirettore del quotidiano El País, Juan Cruz (tra i fondatori nel 1976 del principale quotidiano di Spagna), traccerà la traiettoria letteraria dell’autore del capolavoro “Mortal y Rosa”, considerato un innovatore della lingua e della prosa castigliana. Parteciperanno all’incontro Federica Cappelli, docente di letteratura spagnola dell’Università di Pisa e Augusto Guarino, professore ordinario di letteratura spagnola dell’Università L’Orientale di Napoli, España Suárez Umbral, vedova di Francisco Umbral e Presidentessa della Fondazione Umbral, Ana Valencia Alonso, direttrice della Fondazione, Juan Carlos Reche, direttore dell’Instituto Cervantes di Roma e Napoli e José Luis Solano, Console Generale di Spagna a Napoli.
L’obiettivo dello studio è di dimostrare il ruolo e l’importanza ricoperti da Francisco Umbral nello sviluppo del moderno romanzo spagnolo e di collocarne l’opera in un contesto di più ampio respiro internazionale che rimandi alla cultura europea e statunitense dalle quali, pur nell’isolamento culturale iberico dell’ultima stagione franchista, Umbral – lettore assiduo e onnivoro – riceve e assimila più d’una sollecitazione.
Cronache della Campania@2018

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Domenica 24 febbraio al Teatro Nuovo di Salerno ‘Caro fratello’ alla rassegna Atelier

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Domenica 24 febbraio, alle ore19, al Teatro Nuovo di Salerno (via Valerio Laspro), secondo appuntamento della rassegna di nuova drammaturgia Atelier Spazioperformativo, diretta da Loredana Mutalipassi e Antonio Grimaldi. In scena la compagnia De.Co.Vo. che presenta “Caro fratello”, per la regia di Marco Ziello, con Jacopo Burger, Rachele Cuozzo, Alice Fernandez, Benedetta Parmegiani, Massimiliano Toma e Marco Ziello. Quando in una famiglia c’è un “caro fratello”, un familiare affetto da un male da cui si spera potrà guarire, la vita di tutti rallenta e adatta il suo ritmo a quello della persona amata. Talvolta la malattia non è fisica, ma fa sì che lo starsene chiuso in casa a fantasticare sul proprio funerale sia più allettante che vivere la vita vera, fatta di asfissianti certezze e tappe prefissate da raggiungere. O almeno, questo è quello che accade al protagonista della pièce, spettacolo di teatro-danza in cui i corpi degli attori-ballerini diventano scenografia vivente sia dei sogni che della realtà. “Caro fratello” si potrebbe definire un dramma che fa sorridere o una commedia che fa riflettere, perché riesce a raccontare temi duri con leggerezza ed ironia, suscitando in chi lo vede un sorriso pensieroso. La compagnia De.Co.Vo. nasce dall’esigenza dei fratelli Ziello di creare una compagnia professionale partendo dal connubio tra il teatro e la danza, rivolto a giovani promesse dell’hip hop, della breakdance e della danza classica. Il progetto inizia dalla produzione di “Caro Fratello”, nato da un laboratorio di formazione gratuita per le giovani promesse umbre. Dopo lo spettacolo al Foyer, talk con gli attori. Biglietto 10 euro; ridotto studenti 8 euro. Info e prenotazioni: Teatro Nuovo 089 220886; Artestudio 089 230899 – 347 4016291; Teatro Grimaldello 331 8029 416.
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