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‘Giovedì in giostra’, un ciclo di incontri/spettacolo al Teatro La giostra di Napoli

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Molti di noi hanno un testo sul comodino, o con sé durante la propria giornata, che ci guida, ci ricorda situazioni amate, che abbiamo sottolineato, segnato e vissuto. L’odore della carta, poi, aumenta con il tempo e diventa parte di noi, offrendone tutte le emozioni più recondite. E’ partendo da queste riflessioni che prenderà vita, giovedì 14 febbraio alle ore 17.30, negli spazi del Teatro La giostra di Napoli, “Giovedì in giostra”, un ciclo di tre incontri/spettacolo pomeridiani a ingresso libero, che avranno come protagonista il libro, moderati dalla giornalista e scrittrice Angela Matassa e ideati con la direzione artistica dello spazio multidisciplinare sui Quartieri Spagnoli.
“Giovedì in giostra” rappresenta un’occasione originale dedicata agli editori e agli autori per riscoprire il piacere della lettura su carta, per riassaporare il contatto con la pagina stampata. Il libro diviene, così, “protagonista” a teatro, per sfogliare, cercare, ricordare frasi e pensieri, ai tempi di internet. Sarà proprio il libro in primo piano, fuori dalle consuetudini, colloquiando e discutendo con una vivace chiacchierata, la lettura di alcune pagine affidate alla voce di un artista, proiezioni video e i contributi musicali in un “salotto” insolito, che accoglierà gli ospiti con un cocktail di benvenuto. L’unico reale motore della vita è l’amore, immutabile e intramontabile sentimento, e il primo appuntamento di Giovedì in giostra, giovedì 14 febbraio, cade proprio nella giornata dell’amore, per parlare d’amore e, in questo caso, anche di musica, partendo dalle poesie e dalle canzoni della tradizione napoletana, per arrivare fino ad oggi. L’editore Maurizio Cuzzolin, che ha sempre dedicato attenzione alla nostra città, alla lingua napoletana e al recupero della sua storia, ha scelto per l’occasione il libro Parole d’ammore di Salvatore Palomba, compositore, autore e interprete di molte celebri poesie in musica, fra cui “Carmela”, musicata e cantata da Sergio Bruni. All’incontro, oltre l’editore e l’autore, parteciperanno la giornalista Maresa Galli, affiancati dalle letture dell’attrice Marianna Robustelli e i contributi musicali di Enrico Mosiello. Parole d’ammore è una piccola antologia dei versi d’amore più significativi nella poesia e nella canzone napoletana, dai canti popolari di tradizione orale ai testi di poeti e cantautori di oggi. La raccolta è divisa in tre sezioni tematiche, ognuna ordinata cronologicamente. In calce ai testi sussistono brevi note di traduzione delle parole o modi di dire desueti, per favorirne la comprensione ai giovani, cui il libro è principalmente diretto. L’antologia è preceduta da un’introduzione dell’autore e seguita da un breve dizionario dei poeti.
I prossimi appuntamenti di “Giovedì in giostra” sono programmati per giovedì 7 marzo, con Guida Editori e il libro “Odio il mio piacere” di Stefano Coppi, e giovedì 9 maggio, con Rogiosi editore e il libro “La maledizione dell’acciaio” di Oreste Ciccariello.
Cronache della Campania@2018

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Castellabate Film Festival: tra didattica e creatività. L’I.C. di Castellabate a scuola di cinema

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Il cinema realizzato dai bambini per lanciare un messaggio universale. È questa la mission del “Castellabate Film Festival” un progetto, ideato e promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Castellabate, grazie al quale la cinematografia e l’audiovisivo entrano a far parte della didattica scolastica. La manifestazione che coinvolge gli alunni dell’Istituto Comprensivo Castellabate, prevede la realizzazione di brevi video, spot e cortometraggi su temi di interesse sociale. Gli alunni impegnati nel progetto, saranno diretti dal regista Gianni Petrizzo, in collaborazione con la dirigente scolastica Gina Amoriello e i docenti dell’Istituto. Gli alunni nella prima fase dei laboratori dovranno cimentarsi con la scrittura della sceneggiatura e successivamente diventare interpreti delle loro storie. I film verranno girati su tutto il territorio di Castellabate che tornerà ad essere set cinematografico per l’occasione. I cortometraggi realizzati, sedici in tutto, saranno successivamente proiettati e presentati in concorso. Una giuria di esperti decreterà i vincitori, premiati nel corso dell’evento di chiusura del Festival, previsto per il prossimo 26 maggio in piazza Lucia a Santa Maria. L’assessore alla pubblica istruzione, Elisabetta Martuscelli, commenta così il progetto: “Si immagina una storia, si decidono le riprese, si gira, si monta e i protagonisti del Castellabate Film Festival saranno direttamente gli alunni che durante i laboratori impareranno a comunicare per immagini e a raccontare storie ispirate a tematiche importanti per la loro crescita quali l’amicizia, l’ambiente, il territorio, l’inclusione sociale”.
Cronache della Campania@2018

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Francisco Umbral, dagli esordi alla transizione. Martedì 26 febbraio all’Istituto Cervantes di Napoli

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Napoli celebra la figura di Francisco Umbral (1932-2007), scrittore e controverso maestro del giornalismo ispanico. Martedì 26 febbraio alle ore 17.30, all’Auditorium dell’Instituto Cervantes di Napoli (via Nazario Sauro, 23 – ingresso gratuito), si terrà un incontro/tavola rotonda dal titolo, “Francisco Umbral. Dagli esordi alla transizione”. Un’occasione per approfondire anche in Italia uno degli autori più complessi e rappresentativi della letteratura spagnola del secondo Novecento, capace di esplorare come pochi la memoria collettiva e personale del periodo del franchismo e della transizione.
La tavola rotonda prende spunto dalla pubblicazione del docente di letteratura spagnola e traduzione dell’Università L’Orientale di Napoli Marco Ottaiano, dal titolo “El tiempo parado”. Palinsesti del romanzo in Francisco Umbral (1965-1975), Edizioni ETS, che intende restituire all’autore madrileno, un posto di rilievo all’interno del canone della narrativa spagnola del Novecento. Partendo dalla pubblicazione di Ottaiano, il giornalista, scrittore e vicedirettore del quotidiano El País, Juan Cruz (tra i fondatori nel 1976 del principale quotidiano di Spagna), traccerà la traiettoria letteraria dell’autore del capolavoro “Mortal y Rosa”, considerato un innovatore della lingua e della prosa castigliana. Parteciperanno all’incontro Federica Cappelli, docente di letteratura spagnola dell’Università di Pisa e Augusto Guarino, professore ordinario di letteratura spagnola dell’Università L’Orientale di Napoli, España Suárez Umbral, vedova di Francisco Umbral e Presidentessa della Fondazione Umbral, Ana Valencia Alonso, direttrice della Fondazione, Juan Carlos Reche, direttore dell’Instituto Cervantes di Roma e Napoli e José Luis Solano, Console Generale di Spagna a Napoli.
L’obiettivo dello studio è di dimostrare il ruolo e l’importanza ricoperti da Francisco Umbral nello sviluppo del moderno romanzo spagnolo e di collocarne l’opera in un contesto di più ampio respiro internazionale che rimandi alla cultura europea e statunitense dalle quali, pur nell’isolamento culturale iberico dell’ultima stagione franchista, Umbral – lettore assiduo e onnivoro – riceve e assimila più d’una sollecitazione.
Cronache della Campania@2018

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Domenica 24 febbraio al Teatro Nuovo di Salerno ‘Caro fratello’ alla rassegna Atelier

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Domenica 24 febbraio, alle ore19, al Teatro Nuovo di Salerno (via Valerio Laspro), secondo appuntamento della rassegna di nuova drammaturgia Atelier Spazioperformativo, diretta da Loredana Mutalipassi e Antonio Grimaldi. In scena la compagnia De.Co.Vo. che presenta “Caro fratello”, per la regia di Marco Ziello, con Jacopo Burger, Rachele Cuozzo, Alice Fernandez, Benedetta Parmegiani, Massimiliano Toma e Marco Ziello. Quando in una famiglia c’è un “caro fratello”, un familiare affetto da un male da cui si spera potrà guarire, la vita di tutti rallenta e adatta il suo ritmo a quello della persona amata. Talvolta la malattia non è fisica, ma fa sì che lo starsene chiuso in casa a fantasticare sul proprio funerale sia più allettante che vivere la vita vera, fatta di asfissianti certezze e tappe prefissate da raggiungere. O almeno, questo è quello che accade al protagonista della pièce, spettacolo di teatro-danza in cui i corpi degli attori-ballerini diventano scenografia vivente sia dei sogni che della realtà. “Caro fratello” si potrebbe definire un dramma che fa sorridere o una commedia che fa riflettere, perché riesce a raccontare temi duri con leggerezza ed ironia, suscitando in chi lo vede un sorriso pensieroso. La compagnia De.Co.Vo. nasce dall’esigenza dei fratelli Ziello di creare una compagnia professionale partendo dal connubio tra il teatro e la danza, rivolto a giovani promesse dell’hip hop, della breakdance e della danza classica. Il progetto inizia dalla produzione di “Caro Fratello”, nato da un laboratorio di formazione gratuita per le giovani promesse umbre. Dopo lo spettacolo al Foyer, talk con gli attori. Biglietto 10 euro; ridotto studenti 8 euro. Info e prenotazioni: Teatro Nuovo 089 220886; Artestudio 089 230899 – 347 4016291; Teatro Grimaldello 331 8029 416.
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