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‘Birdy’s Bakery. Un sogno americano’ di Renata Sergio. Presentazione a la Feltrinelli di Napoli

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Rogiosi Editore invita i lettori a fare un bel viaggio tra i grattacieli e i sapori di New York. Tra le pagine di “Birdy’s Bakery. Un sogno americano”, scritto da Renata Sergio, che con Salvatore Lettiero ha creato Birdy’s Bakery, è custodito un racconto, che si rivela scrigno di preziose ricette americane. Il libro sarà presentato martedì 12 febbraio, alle 18.00, a la Feltrinelli Libri e Musica di via Santa Caterina a Chiaia 23 (Piazza dei Martiri). La creatività di Renata va oltre il libro e per San Valentino 2019, realizza una meravigliosa idea regalo: libro, torta Red Velvet a forma di cuore, grembiule Birdy’s Bakery. Tutto racchiuso in un’elegante scatola rossa.
“Birdy’s Bakery. Un sogno americano” è un racconto che unisce la realtà alla fantasia, accompagnando per mano il lettore in una storia straordinaria, fatta di amore e passione. Di delusioni e dolcezza. E di colpi di scena. Una sequenza di fotogrammi che restituisce la percezione concreta dei giorni vissuti tra New York e Napoli. Da una tiepida alba che lascia sorgere il sole sulla grandiosa e imponente Piazza Plebiscito a una caotica e affascinante Manhattan, che accoglie, ma cambia anche, i sogni di Lavinia, protagonista del racconto, atterrata al JFK International Airport con un progetto da realizzare, prende vita una storia meravigliosa di amicizia e di amore. Le giornate di Lavinia a Manhattan iniziano nella Bakery di Sophie, deliziosa e profumata, e proseguono alla ricerca di una redazione di moda che le dia spazio come Fashion Editor. Ci riuscirà? Chissà! Poi c’è Birdy, un passerotto conosciuto al Central Park, che becca alla finestra del suo minuscolo appartamento in Lexington Avenue per prendere dal palmo della sua mano briciole saporite. Dolce dopo dolce, il racconto diventa uno scrigno prezioso di ricette americane, da preparare con cura e amore. Un ricettario originale. La cucina è il regno di ogni donna. Il profumo dei dolci rende l’aria magica e la vita più leggera.
Renata Sergio è nata a Napoli il 28 ottobre 1982. Dopo il diploma scientifico si trasferisce a New York, dove resta un anno. Tornata a Napoli, consegue la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e un MBA (Master Business Administration), mentre contemporaneamente lavora con il papà Antonio Sergio, patron, con il fratello Arturo, del Gran Caffè Gambrinus in piazza Trieste e Trento. Dopo la laurea, torna a New York, dove incontra Salvatore Lettiero, già conosciuto a Napoli: Renata e Salvatore si innamorano e, già innamorati di New York, pensano di trasferirsi insieme là. Ma il forte legame con la loro terra e con le loro famiglie, li spinge a portare un pezzo d’America nella loro città natale, dando vita al progetto Birdy’s Bakery. “Birdy’s Bakery. Un sogno americano” è il suo romanzo di esordio.
 
Cronache della Campania@2018

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Castellabate Film Festival: tra didattica e creatività. L’I.C. di Castellabate a scuola di cinema

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Il cinema realizzato dai bambini per lanciare un messaggio universale. È questa la mission del “Castellabate Film Festival” un progetto, ideato e promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Castellabate, grazie al quale la cinematografia e l’audiovisivo entrano a far parte della didattica scolastica. La manifestazione che coinvolge gli alunni dell’Istituto Comprensivo Castellabate, prevede la realizzazione di brevi video, spot e cortometraggi su temi di interesse sociale. Gli alunni impegnati nel progetto, saranno diretti dal regista Gianni Petrizzo, in collaborazione con la dirigente scolastica Gina Amoriello e i docenti dell’Istituto. Gli alunni nella prima fase dei laboratori dovranno cimentarsi con la scrittura della sceneggiatura e successivamente diventare interpreti delle loro storie. I film verranno girati su tutto il territorio di Castellabate che tornerà ad essere set cinematografico per l’occasione. I cortometraggi realizzati, sedici in tutto, saranno successivamente proiettati e presentati in concorso. Una giuria di esperti decreterà i vincitori, premiati nel corso dell’evento di chiusura del Festival, previsto per il prossimo 26 maggio in piazza Lucia a Santa Maria. L’assessore alla pubblica istruzione, Elisabetta Martuscelli, commenta così il progetto: “Si immagina una storia, si decidono le riprese, si gira, si monta e i protagonisti del Castellabate Film Festival saranno direttamente gli alunni che durante i laboratori impareranno a comunicare per immagini e a raccontare storie ispirate a tematiche importanti per la loro crescita quali l’amicizia, l’ambiente, il territorio, l’inclusione sociale”.
Cronache della Campania@2018

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Francisco Umbral, dagli esordi alla transizione. Martedì 26 febbraio all’Istituto Cervantes di Napoli

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Napoli celebra la figura di Francisco Umbral (1932-2007), scrittore e controverso maestro del giornalismo ispanico. Martedì 26 febbraio alle ore 17.30, all’Auditorium dell’Instituto Cervantes di Napoli (via Nazario Sauro, 23 – ingresso gratuito), si terrà un incontro/tavola rotonda dal titolo, “Francisco Umbral. Dagli esordi alla transizione”. Un’occasione per approfondire anche in Italia uno degli autori più complessi e rappresentativi della letteratura spagnola del secondo Novecento, capace di esplorare come pochi la memoria collettiva e personale del periodo del franchismo e della transizione.
La tavola rotonda prende spunto dalla pubblicazione del docente di letteratura spagnola e traduzione dell’Università L’Orientale di Napoli Marco Ottaiano, dal titolo “El tiempo parado”. Palinsesti del romanzo in Francisco Umbral (1965-1975), Edizioni ETS, che intende restituire all’autore madrileno, un posto di rilievo all’interno del canone della narrativa spagnola del Novecento. Partendo dalla pubblicazione di Ottaiano, il giornalista, scrittore e vicedirettore del quotidiano El País, Juan Cruz (tra i fondatori nel 1976 del principale quotidiano di Spagna), traccerà la traiettoria letteraria dell’autore del capolavoro “Mortal y Rosa”, considerato un innovatore della lingua e della prosa castigliana. Parteciperanno all’incontro Federica Cappelli, docente di letteratura spagnola dell’Università di Pisa e Augusto Guarino, professore ordinario di letteratura spagnola dell’Università L’Orientale di Napoli, España Suárez Umbral, vedova di Francisco Umbral e Presidentessa della Fondazione Umbral, Ana Valencia Alonso, direttrice della Fondazione, Juan Carlos Reche, direttore dell’Instituto Cervantes di Roma e Napoli e José Luis Solano, Console Generale di Spagna a Napoli.
L’obiettivo dello studio è di dimostrare il ruolo e l’importanza ricoperti da Francisco Umbral nello sviluppo del moderno romanzo spagnolo e di collocarne l’opera in un contesto di più ampio respiro internazionale che rimandi alla cultura europea e statunitense dalle quali, pur nell’isolamento culturale iberico dell’ultima stagione franchista, Umbral – lettore assiduo e onnivoro – riceve e assimila più d’una sollecitazione.
Cronache della Campania@2018

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Domenica 24 febbraio al Teatro Nuovo di Salerno ‘Caro fratello’ alla rassegna Atelier

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Domenica 24 febbraio, alle ore19, al Teatro Nuovo di Salerno (via Valerio Laspro), secondo appuntamento della rassegna di nuova drammaturgia Atelier Spazioperformativo, diretta da Loredana Mutalipassi e Antonio Grimaldi. In scena la compagnia De.Co.Vo. che presenta “Caro fratello”, per la regia di Marco Ziello, con Jacopo Burger, Rachele Cuozzo, Alice Fernandez, Benedetta Parmegiani, Massimiliano Toma e Marco Ziello. Quando in una famiglia c’è un “caro fratello”, un familiare affetto da un male da cui si spera potrà guarire, la vita di tutti rallenta e adatta il suo ritmo a quello della persona amata. Talvolta la malattia non è fisica, ma fa sì che lo starsene chiuso in casa a fantasticare sul proprio funerale sia più allettante che vivere la vita vera, fatta di asfissianti certezze e tappe prefissate da raggiungere. O almeno, questo è quello che accade al protagonista della pièce, spettacolo di teatro-danza in cui i corpi degli attori-ballerini diventano scenografia vivente sia dei sogni che della realtà. “Caro fratello” si potrebbe definire un dramma che fa sorridere o una commedia che fa riflettere, perché riesce a raccontare temi duri con leggerezza ed ironia, suscitando in chi lo vede un sorriso pensieroso. La compagnia De.Co.Vo. nasce dall’esigenza dei fratelli Ziello di creare una compagnia professionale partendo dal connubio tra il teatro e la danza, rivolto a giovani promesse dell’hip hop, della breakdance e della danza classica. Il progetto inizia dalla produzione di “Caro Fratello”, nato da un laboratorio di formazione gratuita per le giovani promesse umbre. Dopo lo spettacolo al Foyer, talk con gli attori. Biglietto 10 euro; ridotto studenti 8 euro. Info e prenotazioni: Teatro Nuovo 089 220886; Artestudio 089 230899 – 347 4016291; Teatro Grimaldello 331 8029 416.
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