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Cronaca

Salvini a Napoli: applausi dai balconi e selfie con gli immigrati al Vasto

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Napoli. Un tripudio di folla inaspettato. Applausi dai balconi del quartiere Vasto e selfie con gli immigrati. Cosi’ e’ stato accolto in via Milano il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che si sta recando nella chiesa del Buon Consiglio per incontrare il parroco, don Vincenzo Balzano. Alcune donne hanno urlato ‘Matteo, Matteo aiutaci’ riferendosi alla situazione che si registra nel rione.Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e’ giunto a Napoli, nel quartiere del Vasto e sta percorrendo a piedi via Firenze, fermandosi a parlare con alcuni cittadini. Gli stanno chiedendo sicurezza e lavoro. “Possiamo dare delle risposte, ne parleremo dopo in Prefettura”, dice Salvini.Camminando in strada per raggiungere la chiesa del Buon Consiglio, dove incontrerà il parroco, Salvini è stato fermato da diverse persone, italiani ma anche immigrati, che gli hanno chiesto un intervento per il quartiere. Molti gli applausi ricevuti dal vicepremier dalle tante persone affacciate ai balconi. La strada, nella quale si trova la chiesa del Buon Consiglio meta della visita di Salvini, è una delle strade del rione Vasto, a ridosso della stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, caratterizzata dalla folta presenza di immigrati. Agli applausi dai balconi hanno fatto da controcanto le richieste dei residenti di un impegno maggiore contro il degrado del quartiere. “Matteo siamo con te, a NAPOLI sei il benvenuto. Abbiamo bisogno di te”, urlavano alcune persone affacciate ai balconi di via Milano. Il vicepremier li ha ringraziati e salutati mentre attraversava a piedi alcuni viali del Vasto.

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Cronaca

Spaccio a Scampia, arrestato Signoriello: era nell’ascensore con 400 dosi di eroina e cocaina

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Napoli. Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Scampia hanno arrestato, Giuseppe Signoriello 37enne napoletano, per reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un servizio di appostamento e successivo pedinamento in viale della Resistenza lotto N, i poliziotti hanno bloccato il 37enne in un vano ascensore con 400 dosi di droga e rispettivamente del peso complessivo di 89,80 grammi di eroina e 50,30 di cocaina. Giuseppe Signoriello è stato arrestato e trasferito Poggioreale.
Cronache della Campania@2018

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Cronaca

Ferì con una pistola un ristoratore per togliergli l’incasso: arrestato napoletano 34enne

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Napoli. Tentò di rapinare un ristoratore e lo colpì al volto con il calcio della pistola: arrestato il bandito. E’ Antonio Macor, napoletano di 34 anni, l’uomo che a settembre ferì gravemente un uomo per rapinarlo. Gli agenti della VI Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio del Gip del Tribunale di Napoli nei suoi confronti. Nella notte di settembre del 2017 a Piazza Carità una volante aveva notato una persona sanguinante al volto, che poco prima era stata vittima di una tentata rapina. In particolare, due uomini armati si erano avvicinati in sella ad uno scooter alla vittima tentando di rapinarla dell’incasso del suo ristorante. Alla sua reazione, l’uomo fu colpito ripetutamente alla testa con il calcio della pistola e con un coltello al polpaccio della gamba destra. Le immediate indagini degli agenti della Squadra Mobile, sostenute in particolar modo dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere il provvedimento restrittivo che è stato notificato oggi. Macor è indagato per i reati in concorso di tentata rapina, lesioni aggravate, detenzione illegale di armi.
Cronache della Campania@2018

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Cronaca

Napoli, ordinanza in carcere per il ‘figlio d’arte’ Raffaele Stolder: era con Nunzio Giuliano a Torino quando fu investito

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Ha ricevuto in carcere una nuova ordinanza cautelare Raffaele Stolder, 33 anni di Forcella, ‘figlio d’arte’. Era insieme a Nunzio Giuliano quando la mattina del 16 novembre scorso in giro per Torino, per rapinare Rolex-secondo le accuse della polizia- quando furono intercettati e costretti a fuggire. nella fuga Nunzio Giuliano si schiantò contro un’auto della polizia e poi travolto da una seconda auto civetta. Il giovane, figlio del pentito Guglielmo e nipote del celebre ‘Lovegino o’ rre di Forcella’, mori in ospedale a Torino la notte del 30 dicembre. Non si era mai ripreso dal coma in cui era caduto in conseguenze delle gravi ferite riportate. La famiglia di Nunzio Giuliano ha presentato una denuncia sostenendo che il loro congiunto sia stato investito volontariamente da uno dei poliziotti che lo inseguiva. L’inchiesta è ancora in corso. E nel frattempo la magistratura torinese ha notificato in carcere a Raffaele Stolder, 33 anni ‘figlio d’arte’ una nuova ordinanza cautelare. Secondo le accuse rapinava i passanti torinesi per rubare orologi di lusso e rivenderli. il gip del Tribunale di Torino gli ha fatto notificare nel carcere di Poggioreale, dove è detenuto per una serie di rapine in Svizzera, la nuova ordinanza. L’uomo, con alle spalle una lunga lista di precedenti penali, è accusato di aver messo a segno, nel maggio 2018 a Torino, undici rapine di Rolex e furti con strappo. Il ladro lavorava in coppia con Nunzio Giuliano. Nell’incidente che poi causò la morte di Giuliano era rimasto coinvolto anche Stolder, che però era riuscito a fuggire e a tornare a Napoli. Al vaglio dell’autorità giudiziaria la posizione di un uomo che avrebbe fornito una casa e un garage ai due malviventi in zona San Paolo.
Cronache della Campania@2018

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