Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
Seguici sui Social


Attualita

I Centro sociali di Napoli annunciano: 'Il 12 ottobre di nuovo in piazza con migranti e studenti'. IL VIDEO

Pubblicato

il

Napoli. Proteste in centro per l'arrivo di Matteo Salvini che ha presieduto al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Gli attivisti dei centri sociali che stanno sfilando in corteo a via Chiaia per contestare il ministro dell'Interno Matteo Salvini, a Napoli per presiedere il comitato su ordine e sicurezza, hanno lanciato monetine in direzione della Prefettura, dove si è tenuta la riunione. L'accesso al palazzo prefettizio è bloccato da un fitto cordone delle forze dell'ordine in assetto antisommossa. I manifestanti hanno urlato "Mariuò" (ladro ndr), "puos 'e sold" (restituisci il denaro ndr) in dialetto napoletano, facendo riferimento alla vicenda dei 49 milioni della Lega. Si e' conclusa però senza particolari momenti di tensione la protesta degli oltre 500 attivisti, esponenti di centri sociali cittadini e di Potere al Popolo, contro la visita di Salvini in citta'. Dopo i violenti scontri avvenuti a Fuorigrotta nel 2017 in occasione della precedente visita, la zona del centro di Napoli era completamente blindata da decine di camionette e centinaia di agenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. La protesta si e' caratterizzata anche per la vicinanza a Domenico Lucano, il sindaco di Riace arrestato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: "Un arresto - afferma Davide Dioguardi del centro sociale Insurgencia - quasi da regime". Ed e' scattato anche il paragone con Napoli e con il Vasto, quartiere che ospita 13 Cas e dove Salvini e' stato in visita prima di andare in Prefettura: "Riace e' un modello di integrazione grazie agli Sprar - spiega Chiara Capretti dell'Ex Opg occupato - mentre al Vasto sono stati affidati i Cas senza bandi a persone che non hanno esperienza di integrazione e prendono solo i soldi". "Salvini va al Vasto - secondo Raniero Madonna del Centro Sociale Insurgencia - a fare campagna elettorale. Ricordo che i Cas sono gestiti dalla Prefettura, diretta emanazione del suo ministero, quindi Salvini invece di fare i selfie con la sua claque firmi i decreti e riduca la pressione nel quartiere".
Torneranno in piazza per protestare contro le politiche del governo, in particolare sui migranti, i centri sociali a Napoli. Lo ribadiscono in una nota del collettivo "Je so' pazzo", tra gli organizzatori del corteo che oggi da largo Berlinguer lungo via Toledo ha sfilato fino a via Chiaia, quasi davanti all'uscita posteriore della prefettura dove era in corso il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza con il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Per gli organizzatori erano 500 le persone che si sono radunate tra migranti, studenti, disoccupati e attivisti. "I nostri problemi, quelli di Napoli e dell'Italia intera, non vanno risolti con la repressione e il controllo ma con politiche sociali attive - dicono - per questo il 12 ottobre saremo di nuovo in piazza a Napoli con i migranti e gli studenti, per attraversare ancora una volta la citta' e ribadire che noi, con questo governo, non ci stiamo". Dalla manifestazione, solidarieta' anche al sindaco di Riace, Mimmo Lucano, posto agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I centri sociali stanno organizzando anche una manifestazione a Riace il prossimo 6 ottobre. Il corteo, violando il dispositivo della Questura, ha attraversato i Quartieri Spagnoli cercando di arrivare in piazza Plebiscito davanti l'ingresso principale della prefettura, ma e' stato bloccato dalla polizia in tenuta antisommossa. Lanciate comunque della monetine in strada per protestare contro la Lega, urlando " sono solo una parte dei 49 milioni".